Tag Archivio per: depurazione

L’ossidazione rappresenta la perdita di elettroni da parte di un elemento. Essa è quasi sempre accompagnata dall’acquisizione dei medesimi elettroni da parte di un altro elemento, che pertanto subisce una riduzione (processo noto col termine di ossidoriduzione). L’ossidazione è un fenomeno estremamente importante nei processi energetici cellulari, quindi anche sotto il profilo sportivo.

Nell’ossidazione cellulare vengono rimossi elettroni degli atomi di idrogeno. Atomi di idrogeno provenienti dai substrati energetici (lipidi, protidi, glucidi). Tale processo avviene all’interno dei mitocondri, dove gli elettroni rimossi dall’idrogeno vengono trasferiti mediante dei trasportatori ad una serie di accettori intermedi, sino a raggiungere l’accettore finale: l’ossigeno. Il trasferimmo di elettroni determina il rilascio di energia che servirà alla risintesi di ATP. Al termine anche l’idrogeno si lega con l’ossigeno formando acqua. Non a caso l’ossidazione cellulare si conclude con il legame di 2 atomi di idrogeno con uno di acqua. Intanto i trasportatori (NAD e FAD) che hanno ceduto i loro elettroni, rientrano ad operare per nuovi cicli di ossidazione.

Ossigeno
L’ossigeno è un gas fondamentale per la vita, alla temperatura
e pressione ambiente si trova nella forma molecolare composta da 2 atomi di ossigeno: O2. Grazie alla sua elettronegatività è fondamentale per l’uomo come ossidante dei substrati energetici. L’ossigeno è infatti l’accettore finale di elettroni nella catena respiratoria cellulare, mediante la quale viene estratta energia per la risintesi di ATP.

In condizioni di assenza di ossigeno la stessa vita dell’individuo non sarebbe possibile. Da un punto di vista delle prestazioni atletiche, un migliore trasporto dell’ossigeno, ed una migliore capacità nel suo impiego (VO2max) sono sinonimi di un individuo capace di prestazioni più elevate e per periodi più lunghi.

L’ossigeno è a tal punto determinante rispetto al risultato di una competizione sportiva che, anche alcuni metodi illeciti (doping) utilizzati nello sport, sono finalizzati proprio a migliorarne il trasporto (uso di eritropoietina, autoemotrasfusioni ecc.).

L’ossigeno è trasportato in circolo nell’organismo per mezzo degli eritrociti, legato ad una proteina globulare in essi contenuta: l’emoglobina. I processi di ossidazione dei substrati energetici avvengono all’interno dei mitocondri e garantiscono il protrarsi delle attività motorie per periodi di tempo relativamente lunghi.

L’attività sportiva in situazioni di carenza di ossigeno, o con richieste energetiche maggiori a quelle ottenibili mediante il sistema aerobico, pongono l’organismo in una condizione di acidosi che non consente il protrarsi dell’attività sportiva.Ossigeno e ossidazioneSecondo una ricerca della Brigham Young University, ad esempio, il fare jogging per 30 minuti per le donne e 40 per gli uomini, 5 volte a settimana, diminuirebbe l’invecchiamento cellulare di 9 anni, mentre gli atleti della domenica e quelli che escono dal lungo letargo invernale con l’intenzione di recuperare tutto il tempo perduto con poche uscite ma estreme sono a rischio di infortuni ed eccesso di stress ossidativo.

Questo apre il delicato capitolo del controllo dello stress ossidativo negli atleti. Il migliore modo di controllare il sistema redox è eseguire un esercizio fisico seguendo accuratamente le indicazioni del personale medico-sanitario, ovvero una “prescrizione motoria”, alla stregua di una “prescrizione dietetica”.

Frutta fresca e secca – L’alimentazione dello sportivo dovrebbe tener conto di una serie di nutrienti in grado di migliorare o ottimizzare le funzioni del sistema redox e, in particolare, le sue specifiche vie di segnale in maniera del tutto fisiologica e naturale.

A tal riguardo si è visto che una combinazione di arginina (contenuta abbondantemente nella frutta secca) e di vitamina C (ben presente in diversi tipi di frutta) può essere utile nell’aumentare i livelli di ossido nitrico, indispensabile per il buon funzionamento della circolazione sanguigna e, quindi della funzione muscolare. Inoltre, quasi tutti i polifenoli, sostanze variamente distribuite nella frutta (es. frutti di bosco, melograno, uva nera, etc.) e nella verdura, specialmente se “di stagione, km zero e, soprattutto a tempo zero” attivano il sistema Nrf-2 (vedi sopra), stimolando la produzione endogena degli antiossidanti a livello del DNA e favoriscono la produzione di nuovi mitocondri, mimando esattamente quello che accade con la sola attività fisica, potenziandone i benefici effetti.

Un ruolo importante è svolto, ovviamente dai sali minerali, e dai cosiddetti acidi grassi polinsaturi della serie omega-3, contenuti nelle alghe, in piccoli crostacei, nel pesce azzurro, e in alcuni tipi di frutta secca con guscio, non tostata, e indicati spesso con le sigle EPA e DHA, i quali svolgono un ruolo determinante nel mantenere le membrane cellulari dei vasi sanguigni e dei muscoli sufficientemente fluide e nel preservare le funzioni visiva e cardiaca, essenziali nello sport.

Tra le sostanze più interessanti a tal riguardo sono da segnalare la vitamina E, la vitamina C, il coenzima Q10, l’acido lipoico, l’astaxantina e il glutatione, il più potente antiossidante intracellulare (ne stimolano la produzione “endogena” le proteine da siero di latte e la N-acetilcisteina, il principio attivo di un comune mucolitico, sempre a basse dosi).

L’integrazione va sempre limitata nel tempo: un buon criterio è circoscriverla ai primi cinque giorni di ogni settimana, per un periodo non superiore ai 4 mesi, salvo diversa prescrizione medica. La personalizzazione della prescrizione di omega 3, in particolare, è oggi possibile grazie al cosiddetto esame lipididomico (basta una goccia di sangue capillare deposta su una specifica cartina).

Ulteriori ricerche stanno chiarendo il ruolo della flora batterica intestinale (microbiota) e di meccanismi di controllo epigenetici, nello scacchiere che vede in gioco l’attività fisica e lo stress ossidativo.

Altri articoli:

  1. Erboristeria Arcobaleno: CELLF00D®: un prodotto unico al mondo
  2. Erboristeria Arcobaleno: CELLFOOD: una boccata di aria pura
  3. Erboristeria Arcobaleno: Ossigeno e ossidazione
  4. Erboristeria Arcobaleno: CELLFOOD: un PASS per il benessere
  5. Erboristeria Arcobaleno: CellImmuni: le piante protagoniste
  6. Erboristeria Arcobaleno: Anti-aging e bionutrizione cellulare
  7. Erboristeria Arcobaleno:  Equilibrio e salute
  8. Erboristeria Arcobaleno: Liberarsi dall’acidosi tissutale aiuta a ritrovare il ‘benessere’
  9. Erboristeria Arcobaleno: CELLFOOD
  10.  Erboristeria Arcobaleno:  La salute come equilibrio


L’impiego degli ultrasuoni consente l’estrazione totale di tutti i principi attivi del vegetale (siano essi principi idrosolubili, liposolubili, oli essenziali, sali minerali, aminoacidi, oligoelementi o vitamine) senza l’impiego di calore o solventi organici, così da preservare l’integrità del fitocomplesso che viene interamente ceduto all’acqua.

L’estrazione a ultrasuoni consente di ottenere prodotti completi di tutte le proprietà fisiologiche ed organolettiche dei vegetali impiegati oltre che di tutti i loro principi attivi sia primari che secondari. Quando si attivano i generatori di ultrasuoni è possibile regolarne la frequenza ed il tempo di estrazione in base alla tipologia e alle caratteristiche del vegetale. In questo modo è possibile estrarre quanto necessario dai vegetali. Ad esempio è possibile estrarre dal frutto del sorbo una quantità sufficiente di acido sorbico da utilizzare come conservante naturale per il prodotto finito, senza bisogno di aggiungere altri conservanti in momenti successivi.

Gli ultrasuoni sono onde sonore di frequenza superiore a quella più alta mediamente udibile dall’orecchio umano (circa 20 KHz) che permettono la lisi rapida e completa delle pareti cellulari. L’estrazione si realizza grazie alla creazione di forze di stiramento che operano la disgregazione e la rottura meccanica delle pareti cellulari favorendo la fuoriuscita del materiale dal citoplasma/succo vacuolare. La riduzione delle particelle operata dalla cavitazione ultrasonica aumenta in modo significativo la superficie di contatto solido/liquido. L’azione meccanica svolta dagli ultrasuoni aumenta la diffusione del solvente nei tessuti ed opera la rottura delle pareti cellulari per forza di cavitazione e stiramento.

Una volta terminato il processo di estrazione, i vegetali esauriti vengono torchiati ed eliminati mediante centrifugazione e filtrazione ottenendo la soluzione estrattiva.Estrazione dei principi attivi erboristici con tecnologia a ultrasuoni e uso di acqua vitalizzataI vantaggi ottenuti con l’estrazione ad ultrasuoni si possono riassumere in due punti:

  • estrazione totale a temperatura ambiente, non superiore ai 35°C così si evita la denaturazione dei principi attivi contenuti che in tal modo restano intatti.
  • abbattimento della carica batterica, grazie alla naturale azione di disgregazione della cellula batterica operata dagli ultrasuoni.

Il solvente più naturale: l’acqua vitalizzata – l’energia dell’acqua di sorgente –

Per l’erogazione e la distribuzione, l’acqua, dalla sorgente deve essere canalizzata subendo danni provocati da fenomeni quali la pressione delle tubazioni e l’immissione di sostanze chimiche e metalli pesanti. Con il procedimento di vitalizzazione secondo Johann Grander applicato all’acqua se ne può compensare la perdita di energia e di informazioni e riportarne la memoria d’origine cioè di acqua di sorgente.

I vantaggi dei prodotti a base di acqua vitalizzata:
– migliore conservabilità;
– maggiore stabilità anche in seguito a modificazione microbiologica;
– maggiore potere autopurificante;
– migliore potere solvente;
– migliori caratteristiche organolettiche (freschezza, sapore, odore).

Altri articoli

  1. Erboristeria Arcobaleno. Dispensa informativa su Acqua Diamante. erboristeriarcobaleno.com
  2. Erboristeria Arcobaleno: Acqua sorgente di vita
  3. Erboristeria Arcobaleno: La respirazione dell’acqua come base della dinamica della vita
  4. Erboristeria Arcobaleno: Benefici dell’acqua
  5. Erboristeria Arcobaleno: Estrazione dei principi attivi erboristici con tecnologia a ultrasuoni e uso di acqua vitalizzata
  6. Erboristeria Arcobaleno: L’acqua custode di energia e informazioni
  7. Erboristeria Arcobaleno: Diurephit: depurazione profonda
  8. Erboristeria Arcobaleno: Disfunzioni epatiche: un approccio integrato

 

Nutraceutico, proenergetico e ricostituente cellulare naturale a base di proxeronina, scopoletina, serotonina, damnacantale e polissaccaridi ( estratto puro di morinda citrifolia.. noni) per gli stati di affaticamento e deterioramento psicofisici.

Da sempre si ritiene che l’organismo umano “è in salute” quando ogni cellula ed ogni apparato reagiscono con equilibrio in rapporto agli stimoli endogeni ed esogeni, mentre la vecchiaia è il progressivo rallentamento delle funzioni fisiologiche con decadimento della salute. “Stare in salute” è sinonimo di “restare giovani” e di “cercare di contrastare il più possibile l’invecchiamento”.

Negli ultimi vent’anni i ricercatori di tutto il mondo hanno sempre più focalizzato l’attenzione su principi attivi “bioregolatori” in grado di “riaggiustare e ricostruire” i meccanismi funzionali e difensivi dell’organismo, in modo da prevenire o rallentare l’insorgere di stati patologici, dove l’obbiettivo finale è quello di invecchiare in modo armonico. La Proxeronina, principio attivo di Morinda Citrifolia (Rubiaceae), si è dimostrata in grado di regolare il corretto funzionamento delle cellule umane esposte a stress, disidratazione e invecchiamento, fattori che la rendono non più in grado di svolgere in modo ottimale la loro azione fisiologica.

La Proxeronina è una molecola complessa, pesante 2000 volte più dell’acqua (H2O), contiene un gruppo tiolitico (SH).
Essa è attiva solo quando il gruppo –SH è libero ed è il precursore della Xeronina, un alcaloide utile ogni volta si renda necessaria l’attivazione metabolica delle proteine. Qualora la proteina (enzima, recettore, trasduttore di segnali), non sia più nella corretta conformazione, cessa di espletare la sua funzione in maniera ottimale.
La Xeronina interagisce con la proteina ripristinandone la corretta configurazione, facendo sì che si ritorni al normale assetto fisiologico della cellula.
A seconda della collocazione dei singoli aminoacidi all’interno delle lunghe catene di una proteina, si ottengono diversi tipi di proteine con differenti modalità d’azione.

La Xeronina, attingendo energia dall’acqua (gli alcaloidi sono in grado di scindere in modo mirato i legami idrogeno che contengono insieme i vari gruppi di molecole cluster dell’acqua), si lega chimicamente con una proteina, attivandola. La Xeronina presente nell’organismo ha una vita molto breve in quanto viene distrutta da enzimi od ossidata poco tempo dopo la liberazione da Proxeronina, per catalisi mediata dall’enzima Proxeronasi (presente sia nel frutto di Morinda Citrifolia, sia nell’organismo), coadiuvata dalla Serotonina, anch’essa presente in Morinda Citrifolia. La quantità di Xeronina non utilizzata dall’organismo, viene rapidamente espulsa dal corpo per via renale, rendendone impossibile un sovradosaggio.

La Xeronina fa parte di una nuova classe di integratori alimentari naturali biologicamente attivi, in grado di svolgere un’attività correttiva/ricostituente sulle funzioni delle cellule dei tessuti e degli organi del corpo.
La Xeronina risulta quindi INDISPENSABILE per un corretto equilibrio dell’organismo, la Proxeronina giunge all’intestino e da qui arriva al fegato dove viene immagazzinata.
Ogni due ore circa, in seguito ad uno specifico segnale inviato al cervello, il fegato ne rilascia un determinato quantitativo nel flusso sanguigno in modo che i vari organi e tessuti possono assorbire la quantità necessaria per produrre la Xeronina di cui necessitano per funzionare correttamente e mantenersi in salute ed efficienza.

L’organismo umano produce Xeronina traendola dagli alimenti, ma molti ricercatori incluso Heineike, a partire dagli anni ’80 sostengono che, a causa dell’impoverimento dei terreni e dell’utilizzo di fertilizzanti chimici, molte sostanze si siano considerevolmente ridotte.

L’agricoltura commerciale inquina i terreni con l’uso intensivo di pesticidi ed erbicidi, che abbattono il contenuto in nutrienti degli alimenti che assumiamo, rendendo la nostra alimentazione impoverita e disarmonica. Il depauperamento in amminoacidi essenziali, vitamine e minerali determina squilibri nei processi fisiologici di accrescimento e di difesa dell’organismo. I terreni continuano a perdere valore in termini di qualità nutritiva a causa delle colture intensive e della crescita demografica. Il mondo si trova stretto fra la denutrizione dei paesi sottosviluppati e l’obesità o la malnutrizione dell’Occidente.

La malnutrizione che nei paesi economicamente sviluppati colpisce quasi esclusivamente gli anziani, può dipendere in una certa percentuale di soggetti da cause organiche, ma affonda le sue radici nella scarsa qualità in nutrienti degli alimenti disponibili a livello commerciale. Quando si hanno preoccupazioni ed emozioni negative, esperienze stressanti, la produzione di Xeronina si inibisce o si riduce; alla stregua di quanto accade in età avanzata, a causa della fisiologica malnutrizione da progressiva diminuzione della capacità di assorbire nutrienti.

Altri principi attivi del  NONI sono:

SCOPOLETINA
Appartiene al gruppo delle Curarine ed una sostanza molto versatile, ha dimostrato di avere attività epatoprotettiva e un effetto adattogeno simile a quello del Ginseng, protegge il sistema cardiocircolatorio da tutti gli eccessi, dilata i vasi sanguigni sclerotizzati, normalizza la pressione sanguigna; esercita un’azione antinfiammatoria e antistaminica, antagonizzando le allergie.

POLISSACCARIDI
Gli zuccheri complessi, polimeri costituiti da monosaccaridi, si dividono in oligossaccardi (corte catene di zuccheri semplici, generalmente fino ad otto unità) e polisaccaridi (con catene molto lunghe, che possono essere anche ramificate e cicliche), possono essere strutturali o di riserva, possono agire come immunostimolanti.

DAMNACANTALE
La scoperta di questo alcaloide antrachinonico in Morinda Citrifolia, si realizzò presso l’ Università di Kelo e l’Istituto per le Scienze Biomediche del Giappone nel 1993; i risultati delle ricerche portano alla conclusione che grazie ad una modificazione genetica provocata dal Damnacantale, le cellule precancerogene sono indotte a una
moltiplicazione cellulare più lenta, incrementa le difese immunitarie stimolando la produzione di macrofagi.

SEROTONINA
La Serotonina (5idrossitriptamina,5HT) è un neurotrasmettitore monoaminico sintetizzato nei neuroni serotoninergici nel sistema nervoso centrale, nonché nelle cellule enterocromaffini nell’apparato gastrointestinale. A livello del Sistema Nervoso Centrale, la Serotonina svolge un ruolo importante nella regolazione dell’umore, del ritmo sonnoveglia, della sessualità, dello stimolo della fame, della termoregolazione; influenza la percezione del dolore; favorisce la digestione, partecipa alla biosintesi della Xeronina.
Studi scientifici hanno permesso di concludere che la Xeronina, la Scopoletina, la Serotonina e tutti gli altri costituenti del frutto agiscono insieme al fine dell’arminica stimolazione dell’attività dell’ipofisi, stimolando la biosintesi e la formazione di Melatonina.

La Melatonina è un ormone che garantisce un sonno tranquillo, aiuta in
caso di crampi allo stomaco, in caso di stanchezza e di stati depressivi. Insieme con la Serotonina influisce sul ciclo femminile e sullo stato d’animo emozionale; gli effetti sinergici delle suddette sostanze influiscono positivamente sulla sindrome premestruale, che comporta spesso sbalzi di umore, isteria, crampi allo stomaco, nervosismo, svenimenti e cali energetici nel periodo compreso fra
l’ovulazione e l’inizio. Negli uomini agisce sulla funzione della prostata, stimolando la minzione notturna.

L’effetto sinergico di Xeronina, Scopoletina, Serotonina stabilizza anche i valori della glicemia.

La FDA (Food&Drug Administration) ha inserito la Morinda Citrifolia, nelle categoria dei GRAS (Generally Recognised As Safe). Ragion per cui questi principi attivi “sono sicuri” anche per le gestanti e le donne che allattano.
Morinda Citrifolia è ritenuta una delle più grandi scoperte degli ultimi decenni nel campo delle cure naturali: negli USA, Germania, Australia, Olanda, Sud America e tanti altri paesi viene utilizzata nei moderni protocolli medici alternativi e non per una vastissima gamma di problemi di salute, nonché nell’alimentazione quotidiana.

AZIONI FISIOLOGICHE DEL  NONINoni dalla Polinesia per rigenerarsi ogni giornoInibizione della replicazione cellulare aberrante:
Ogni cellula, in base alle proprie caratteristiche funzionali e in base alla sua specializzazione, ha in sé la capacità di replicarsi, che comunque non può essere indefinita. Sotto l’influenza di fattori sia esogeni sia endogeni, le cellule possono crescere e moltiplicarsi in modo anormale e incontrollato. Se una cellula cambia modalità di replicazione siamo di fronte ad una situazione grave che non controllata correttamente dalla Xeronina prodotta dall’organismo. PERDITA DI ENERGIA E DI PESO, DEPIGMENTAZIONE CUTANEA SONO I SINTOMI INIZIALI. In questi casi, è molto utile l’assunzione, fin dall’inizio della percezione di questi sintomi, il succo NONI.

Protezione dall’effetto dei radicali liberi:
I radicali liberi generati sia dagli stress sia da agenti esterni danneggiano la cellula e molto spesso si ha una replicazione cellulare che può portare a melanomi cutanei o addirittura a forme tumorali. Per rallentare o bloccare questi effetti occorre operare direttamente sulla cellula. L’azione del succo NONI e quindi della Xeronina esercita un sicuro effetto di rallentamento dei danni provocati da cellule danneggiate dai radicali liberi.

Ottimizzazione del metabolismo cellulare:
Gli alimenti, tramite i processi digestivi, vengono ridotti a sostanze assimilabili dalle cellule dei villi intestinali. Con il procedere degli anni e con l’attuale stile di vita, è sempre più difficile avere efficienti sia le cellule intestinali, sia i sistemi di depurazione epatico renale dell’organismo. L’azione suppletiva del succo NONI e
quindi della Xeronina, porta a migliorare i processi cellulari di assimilazione e di digestione cellulare.

Antagonizzazione di ansia e insonnia:
La depressione è un disordine del tono dell’umore che colpisce i pensieri, il comportamento ed il benessere della persona cui molto spesso si accompagna,sul piano fisico, l’astenia, cioè una condizione più o meno accentuata di stanchezza. Bassi livelli di Serotonina, neurotrasmettitore chimico, risultano essere significativamente associati alla depressione, il succo NONI, con un elevato contenuto di Serotonina, svolge un’azione modulatrice nella produzione di sostanze che portano le persone a sentirsi meno depresse ed a superare molte problematiche ad esse collegate.

Protezione da asma e allergie:
L’asma bronchiale è una patologia caratterizzata essenzialmente da uno spasmo dei bronchi. Che induce difficoltà di respiro (dispnea): Esistono due forme di asma bronchiale: una allergica. In cui l’allergene può agire in modo perenne o sporadico e una non allergia, determinata da fattori di vari natura. Gli effetti dell’asma possono essere peggiorati da allergie, infezioni batteriche o virali.
L’assunzione del succo NONI aiuta a ridurre i sintomi dell’asma, a modulare il sistema immunitario e a migliorare la funzionalità del sistema respiratorio.

Controllo della pressione arteriosa elevata:
L’assunzione del succo NONI può essere utile in quanto contiene Scopoletina, che ha la funzione di dilatare le arterie riducendo la pressione, attraverso la produzione di ossido nitrico che dilata e rende elastiche le arterie e la Xeronina che interviene nel ristrutturare le cellule danneggiate nel sistema circolatorio.

Stimolazionedel sistema immunitario:
Il succo NONI, grazie ai Polisaccaridi ad alto peso molecolare esplica un’azione immunostimolante in toto. In risposta all’azione di agenti esterni, i Polisaccaridi titolano l’organismo umano alla produzione di linfociti, che sono i costituenti principale del sistema immunitario, cioè una difesa contro l’attacco di microrganismi patogeni quali virus, batteri, funghi e protesti. I linfociti producono anticorpi e li dispongono sulla membrana cellulare, con funzioni difensive. La Xeronina, stimolando la produzione delle cellule T, agisce direttamente a livello dell’immunità cellulomediata.

Effetto analgesico e sedativo:
La Xeronina agisce in modo indiretto stimolando l’organismo alla produzione e all’impiego di endorfine, oppioidi endogeni.
Le endorfine, grazie ai loro potenti effetti antidolorifici contribuiscono al benessere in toto dell’organismo, contrastando la sintomatologia depressiva. Una sperimentazione ha accertato chela Morinda Citrifolia, può garantire un effetto analgesico al 75% rispetto l’effetto analgesico del solfato di morfina senza provocare affetti laterocollaterali. Naturalmente Morinda Citrifolia deve essere usata in quantità sostenute per poter raggiungere un effetto analogo. A livello farmacologico, il fatto che una determinata attività aumenti in concomitanza all’aumento di una sostanza, evidenzia una caratteristica importantissima di questa essenza vegetale contenuta nel succo NONI: il comportamento è identico a quello di un farmaco. Nel farmaco infatti, a differenza del prodotto omeopatico, il principio attivo è dosabile

Effetto antinfiammatorio:
Il target dei FANS (acido acetilsalicilico, indometacina, diclofenac, piroxicam, ibuprofene…) è l’enzima ciclossigenasi nelle due isoforme identificate, COX 1, o costitutiva (sempre presente nell’organismo) e la COX 2 o inducibile (espressa solo in seguito ad un processo infiammatorio in atto).

L’enzima COX 1 è normalmente presente nei tessuti, dove stimola la sintesi della prostaglandine che regolano le normali attività cellulari, contribuendo a processi fisiologici quali la citopretezione gastroenterica, il flusso renale e l’aggregazione piastrinica. Risulta quindi fondamentale un’azione farmacologia quanto più selettiva sulla COX 2, espressa in corso di un’infiammazione sotto lo stimolo di fattori fitogeni e citochine. Studi e sperimentazioni portate avanti presso l’Università dll’Illinois (USA) dall’equipe di ricercatori formata da Wang, West, Jensen, Nowicki, Su, Palu e Andersen e concluse nel 2002, hanno evidenziato che l’azione dell’inibizione selettiva della COX 2 da parte di Morinda Citrifolia è comparabile a quella del Celecoxib. Questa scoperta è altamente significativa, dal momento che il frutto di Morinda Citrifolia succo NONI è un semplice frutto privo di effetti collaterali. Questa è la prima evidenza scientifica che conduce ad un forte attività antinfiammatoria del frutto di Morinda Citrifolia.

Effetto disintossicante da fumo:
La Nicotina, principio attivo presente nel fumo di tabacco, essendo molto simile alla Xeronina, viene scambiata con essa e utilizzata al suo posto. Come gli altri alcaloidi, la Nicotina attiva le proteine ma il suo grado di azione è molto più ridotto ed è per questo che l’organismo si trova ben presto di nuovo in stato di necessità; le altre sostanze che compongono l’alcaloide provocano inoltre diversi effetti dannosi. Le funzioni metaboliche che coinvolgono le proteine perdono così l’equilibrio naturale. In caso di rifornimento continuato di alcaloidi, le molecole ricettrici, che dovrebbero collaborare con la Xeronina, si adeguano sempre più alla “scarsa alimentazione” delle sostanze nutritive.
Ne consegue che, a causa della ridotta utilità degli alcaloidi, quando l’organismo non è rifornito rapidamente soffre di un fabbisogno di alcaloidi sempre più forte, oppure emette segnali di stress. Stando alle esperienze dirette, quando questo processo patologico è completamente reversibile: non appena l’organismo riceve adeguate quantità di Xeronina e quindi di succo NONI con l’Acido Folico, i processi biochimici vitali si svolgono di nuovo in modo corretto e i recettori di Xeronina riprendono a funzionare in modo adeguato: scompaiono quindi la dipendenza e i sintomi della privazione, che non sono altro che invocazioni d’ aiuto dell’organismo che richiede Xeronina. Per queste azioni combinate diventa molto semplice smettere di fumare.

Effetto antinvecchiamento
Il fegato è il principale organo che contiene Proxeronina, il secondo è la cute. La Proxeronina viene trasformata in tutto il corpo in Xeronina, pelle inclusa, per mantenere sana e liscia la sua superficie, la cute ha bisogno di molta Proxeronina. Il rapido invecchiamento cutaneo e la formazione delle rughe caratteristica dei fumatori, come anche la caduta dei capelli, possono essere ricondotti a carenze di (Pro)xeronina.

Il NONI in pediatria:
I fattori nutrizionali e biochimici contenuti nel succo NONI, aiutano a stabilizzare la salute dei bambini, migliorando l’assorbimento degli alimenti e rendendoli più resistenti a possibili influenze o malattie. Il succo NONI, al di sotto dei tre anni, deve essere somministrato dietro consiglio medico. Per il bambino la dose consigliata è comunque sempre la metà della dose dell’adulto.

Il NONI in ginecologia:
La sinergia degli alimenti costituenti il fitocomplesso ha validi effetti sulla sindrome premestruale quando è accompagnata da sbalzi di umore, nervosismo e da cali di energia comuni fra l’ovulazione e l’inizio del periodo. Le sue proprietà emmenagoghe trovano un impiego mirato nelle regolazione del ciclo mestruale. In caso di gravidanza è opportuno assumere il succo NONI sin dall’inizio e durante l’allattamento, per ottimizzare il rifornimento di sostanze vitali.

Effetto benefico sulla prostata:
Attraverso l’azione combinata degli Antiossidanti presenti all’interno del frutto di Morinda Citrifolia, di Betasitosterolo e grazie all’azione antiapoptosica della Xeronina, il succo NONI viene utilizzato opportunamente per antagonizzare l’ipertrofia prostatica benigna (IPB). Esplica un’azione antinfiammatoria e antiedemigena, dimostrata dalla ridotta permeabilità capillare ridotta dall’istimina; inoltre viene ridotta , di fatto, l’ostruzione cervicoprostatica.
E’ indicata principalmente nel trattamento dell’IPB al primo stadio, in cui predominano i disturbi urinari, che si definiscono “disuria”.
Grazie all’antagonizzazione dei processi di pseudoapoptosi indotti dalle cellule tumorali. Il succo NONI svolge un’azione preventiva nei confronti dei tumori prostatici, ripristinando la struttura citoscheletrica delle cellule precancarose.Noni dalla Polinesia per rigenerarsi ogni giornoAVVERTENZE:
Il  NONI è completamente privo di effetti collaterali anche a dosi tre volte superiori a quelle consigliate, qualora si assumano farmaci immunosoppressori , il  NONI deve essere assunto solo dietro consenso medico, poiché uno degli effetti principali del  NONI è quello di rafforzare la risposta immunitaria. Il NONI può essere assunto con effetti molto positivi e sinergici da pazienti che assumono farmaci chemioterapici.

 

Un ciclo di trattamento ha una durata minima di un mese.
Stimolando le cellule alla produzione endogena di Xeronina, in modo da potenziare l’organismo nei confronti di veleni, scorie, virus e batteri, il dott. Heinicke è dell’opinione che non esista alcun tipo di sintomo da crisi di astinenza che non possa essere eliminato nell’arco di poco tempo con un’adeguata quantità di NONI.

Essendo un nutraceutico, il  NONI non può essere dosato in eccesso e nemmeno in difetto perché il NONI non è un farmaco ma un alimento. Utilizzando quotidianamente, con costanza, il  NONI è un modo per prendersi cura del proprio benessere. Consigliarlo alle persone che ci sono vicine e a cui vogliamo bene è un modo di prendersi cura di loro! Vedrete che vi ringrazieranno!

Nessuno può prendersi cura di noi stessi, dobbiamo pensarci da soli, stare bene con noi stessi vuol dire stare bene con gli altri, la serenità è un bene prezioso!

Buona salute e buona vita a tutti!!!

Altri articoli

  1. Erboristeria Arcobaleno: RESVERATROLO e il segreto della longevità
  2. Erboristeria Arcobaleno: Contrastare l’invecchiamento con il Coenzima Q10
  3. Erboristeria Arcobaleno: Noni dalla Polinesia per rigenerarsi ogni giorno
  4. Erboristeria Arcobaleno: Telomerasi e invecchiamento
  5. Erboristeria Arcobaleno: Omega 3 e telomeri – effetto anti-aging
  6. Erboristeria Arcobaleno: Il nostro corpo ha una data di scadenza
  7. Erboristeria Arcobaleno:  Tè verde: l’epigallocatechina-gallato (EGCG) e la sua azione anti-invecchiamento
  8. Erboristeria Arcobaleno: Ganoderma lucidum e il Guardiano del Genoma
  9. Erboristeria Arcobaleno:  Vitamina K2: l’alleata anti-aging
  10. Erboristeria Arcobaleno:  VITAMINA K2 e D3: una sinergia vincente
  11. Erboristeria Arcobaleno: Adattogeni naturali contro lo stress
  12. Erboristeria Arcobaleno: Jiao Energy: la sinergia adattogena
  13. Erboristeria Arcobaleno: Ashwagandha: l’antica radice dell’equilibrio
  14. Erboristeria Arcobaleno:  Stress, ansia, depressione e fitoterapia
  15. Erboristeria Arcobaleno: Gli integratori che rallentano il tempo


La zeolite clinoptilite, già usata a Chernobyl, per ridurre danni all’ambiente e alle persone può rappresentare un concreto aiuto in caso di radioattività.

I russi sono stati fra i primi a sfruttare la capacità della zeolite di attrarre e trattenere gli ioni positivi, come i metalli pesanti e gli isotopi radioattivi: nel 1986, a Chernobyl, tonnellate di zeolite furono utilizzate per erigere barriere e per bonificare i terreni contaminati. In quell’occasione la clinoptilolite fu utilizzata anche per decontaminare le acque, e furono preparati biscotti e cioccolate alla zeolite da dare ai bambini colpiti dalle radiazioni per proteggerli dalle loro terribili conseguenze.

Di recente un gruppo di ricerca internazionale, guidato dal professor Pavelic, biologo molecolare croato di grande fama internazionale, al quale partecipa anche l’Italia, con lo staff del professor Fedele Manna, della facoltà di Farmacia dell’Università La Sapienza di Roma, sta sperimentando con buoni risultati le potenzialità terapeutiche di questo dono della natura.

Zeolite e radioattività

Numerosi articoli apparsi su prestigiose riviste scientifiche sembrano davvero dimostrare che questo minerale potrebbe essere un utile complemento nella cura di numerose patologie, soprattutto laddove dove c’è grande produzione di radicali liberi, nelle intossicazioni da metalli pesanti e nelle infiammazioni dermatologiche.

Le zeoliti (dal greco zein, “bollire” e lithos, “pietra”) sono minerali formati da cenere vulcanica con una struttura cristallina regolare e microporosa caratterizzati da una enorme quantità di volumi vuoti interni ai cristalli. La parola zeolite (pietra che bolle) fu coniata dallo studioso svedese Axel Fredrik Cronstedt che osservò il liberarsi di vapore acqueo (dovuto all’acqua intrappolata nelle cavità) scaldando uno di questi minerali.

La zeolite attivata ha una serie di caratteristiche peculiari:

  • non è tossica per l’organismo ed attraversa il tratto gastro-intestinale senza essere assorbita;
  • le sue caratteristiche strutturali le consentono di esplicare alcune attività utili per l’organismo:
  • legare mediante scambio cationico i metalli pesanti eliminandoli;
  • assorbire tossine inattivandole; iii) salvaguardare l’organismo dai danni dei radicali liberi attraverso la sua capacità antiossidante;
  • è associabile ad altri composti in quanto non sono state rilevate interazioni con altri prodotti o farmaci. Infatti la sua utilizzazione come additivo alimentare, ha dimostrato i notevoli benefici
  • effetti sulla salute, in assenza di tossicità o di reazioni avverse anche in associazione con altre sostanze;
  • non necessita di particolari condizioni per la conservazione e la sua stabilità risulta estremamente lunga.

La ZCA (zeolite clinoptilolite attivata) è l’unica sostanza inorganica, caratterizzata da una notevole capacità di scambio totale (0.64 – 0.98 mol/Kg), in grado di cedere i cationi liberi ( Na+, K+, Ca2+, Mg2+) e legare al loro posto i metalli pesanti, ioni ammonio, radioisotopi o altri cationi (Cd2+, NH4 +, Fe2+, Pb2+, Cu2+, Cs+, Sr2+), per i quali manifesta una grande selettività. Il vantaggio della ZCA è costituito dalla insolubilità delle particelle che passano inalterate nell’intestino ed adsorbono i metalli espellendoli insieme alle feci, non interferendo con alcuna funzione fisiologica intestinale.

Questo meccanismo consente inoltre di spostare l’equilibrio esistente fra l’intestino ed il resto dell’organismo con conseguente richiamo nel lume intestinale dei metalli dal resto dell’organismo comportando quindi una disintossicazione sistemica. Una delle applicazioni della ZCA è stata infatti nel trattamento dei soggetti esposti alle radiazioni di Cernobil colpiti da stronzio e cesio radioattivi con risultati rilevanti.

Ecobiopharma, produttrice di Zeolite clinoptilolite attivata ha creato un portale dedicato al problema della radioattività in Giappone sul web www.ecobiopharma.com. Per la circostanza la Panaceo ha iniziato la produzione di zeolite doppiamente attivata che ha mostrato maggiori caratteristiche di protezione cellulare e sarà destinata agli invii in Giappone.

Altri articoli:

  1. Erboristeria Arcobaleno: Zeolite e salute: un aiuto per l’uomo dalle profondita’ della terra
  2. Erboristeria Arcobaleno: Zeolite come adiuvante nella chemio e radioterapia
  3. Erboristeria Arcobaleno: ZEOLITE potente disintossicante anche per gli animali
  4. Erboristeria Arcobaleno: Zeolite: alleata contro tossine e tumori
  5. Erboristeria Arcobaleno: Zeolite e radioattività
  6. Erboristeria Arcobaleno: Cadmio: un contaminante invisibile
  7. Erboristeria Arcobaleno: PFAS-rischi per la salute, acqua e ambiente


La zeolite è la carta assorbente per il nostro organismo, transita nell’intestino mette a disposizione del nostro corpo gli elementi che la compongono: la Silice, il magnesio, i silicoalluminati, il calcio ecc. tutti elementi che sono utili per esso. Il poro aperto o il catione della Clinoptilolite attira o assorbe tutti gli elementi tossici o negativi per il nostro organismo.

Gli studi sullo stress ossidativo indicano che un eccesso di radicali liberi può non solo provocare patologie, ma anche aggravarle; tra queste, il diabete, il cancro, le patologie cardiovascolari, quelle del tratto gastrointestinale e molte altre ancora. I fattori che provocano a formazione di radicali liberi sono molteplici e complessi: inquinamento, polveri sottili, sostanze inquinanti presenti nei cibi, alimentazione irregolare e squilibrata, fumo, stress,farmaci, malattie croniche etc.

La Zeolite clinoptilolite: lo spazzino dell’organismo

La zeolite rientra tra gli strumenti importanti per combattere e neutralizzare i radicali liberi.

Metalli pesanti: mercurio, piombo, cadmio sono tra i più conosciuti e pericolosi agenti tossici per l’organismo e per l’ambiente, presenti in quantità minime nelle polveri che respiriamo e nei cibi che ingeriamo. La zeolite attraverso la riduzione di questi metalli nel tratto gastro-intestinale può ridurne la presenza nell’intero organismo) detossicazione e/o evitarne l’assorbimento nei tessuti (prevenzione).

Ulteriori indicazioni dalla ricerca: la zeolite clinoptilolite attivata in abbinamento alle terapie standard hanno evidenziato la sua azione positiva sul sistema circolatorio, sulla pressione arteriosa, sul recupero dopo l’infarto o ancora sul sistema digestivo, sull’iperacidità gastrica e sulle ulcere duodenali. Secondo gli studi clinici la zeolite consentirebbe di migliorare l’efficacia delle terapie standard e di ridurre il periodo di recupero.

A chi può essere utile:

SPORTIVI
Le zeoliti clinoptiloliti attivate, anche in sinergia con altri principi attivi, vengono usate per ridurre l’acidosi lattica e aumentare la resistenza ed il recupero.

MANAGER DI OGNI ETA’ E SESSO, LAVORATORI, IMPRENDITORI, STUDENTI
Le zeoliti aiutano ad aumentare la concentrazione attraverso la riduzione di ioni ammonio nel corpo) ed a ridurre stress ossidativo e stanchezza.

ANZIANI, CONVALESCENTI E PERSONE SOTTOPOSTE A STRESS
Le zeoliti possono favorire la riduzione di stress e stanchezza aiutando a superare affaticamento e debolezza con risorse proprie e naturali.

CHI HA ELEVATO STRESS OSSIDATIVO
La riduzione dello stress ossidativo provocata dall’assunzione di zeolite clinoptilolite aiuta a ridurre l’insorgenza di molte patologie prevenzione) e migliora la qualità della vita (migliore funzionamento degli organi).

CONCLUSIONI
La Zeolite clinoptilolotite rappresenta quindi una nuova frontiera nella lotta ai radicali liberi presenti in molte patologie, nel contrastare la tossicità dei metalli pesanti allontanandoli dall’organismo, nell’adirare i trattamenti terapeutici e nel trattamento di alcune patologie dermatologiche, con importanti vantaggi rispetto alle sostanze naturali o di sintesi: non è tossica per l’organismo ed attraversa il tratto gastro-intestinale senza essere assorbita.

Le sue caratteristiche strutturali le consentono di esplicare alcune attività utili per l’organismo:
– ridurre l’ammoniaca nell’organismo
– legare, mediante scambio oationico, i metalli pesanti eliminandoli;
– adsorbire tossine inattivandole;
-salvaguardare l’organismo dai danni dei radicali liberi attraverso la sua capacità antiossidante.

La zeolite e un preziosissimo minerale vulcanico, proprio perché possiede numerosissime proprietà eccezionali: Solleva il sistema immunitario – Equilibra il pH nel corpo – Riduce radicali liberi – Neutralizza e/o elimina le sostanze nocive Migliora l’assimilazione di ossigeno nei muscoli e nei tessuti – Stimola la rigenerazione cutanea,tratta anche le ferite leggere, piaghe con essudato, arrossamenti della pelle, acne e psoriasi – Potenzia i principi attivi delle sostanze additive (magnesio, calcio, eco.) – Dona più vitalità e benessere

Ha un’azione coadiuvante in numerose patologie, comprese quelle tumorali – Ha la capacità di ridurre gli effetti secondari della chemioterapia e della radioterapia. come coadiuvante nella terapia anticancro.

 

Le sostanze tossiche che si accumulano nell’organismo possono legarsi stabilmente con le strutture anatomiche e in particolare con il tessuto adiposo rendendo difficile la loro eliminazione. L’accumulo nel tempo porta a uno stimolo cronico perpetuo in grado di innescare un processo infiammatorio poi degenerativo.

“Sicuramente non è mai venuto in mente a nessuno di pitturare il proprio cancello senza eliminare prima la vernice vecchia”

Con l’aumento dell’età media della popolazione grazie al miglioramento delle terapie mediche della tecnologia, le conoscenze scientifiche e l’alimentazione; l’età media è arrivata a più di 75 anni per il sesso maschile e più di 78 anni per il sesso femminile. Le patologie in causa definite degenerative sono caratterizzate da processi infiammatori come primo momento per portare a una malattia. Il processo infiammatorio non è il processo che si sviluppa rapidamente e si spegne rapidamente ma è quel processo che passa in silenzio e non si spegne nel tempo. A lungo andare tale infiammazione porta a delle modifiche prima biochimiche poi funzionali ed infine anatomiche.

I fattori che possono innescare tali processi sono definiti fattori di rischio alcuni conosciuti altri da scoprire. Quelli conosciuti come il fumo di sigaretta è causa di tumore del polmone; l’amianto è causa di tumore della pleura; i calcoli della colecisti e dei reni sono responsabili dei processi infiammatori della colecisti e delle vie urinarie che possono sfociare in tumori; nitrosamine sostanze capaci di dare il tumore dello stomaco. Anticriptogamici con struttura chimica simile agli estrogeni utilizzati per diserbare sono causa di tumore della mammella, della vescica, della colecisti, del pancreas, dell’utero.

La catena alimentare industrializzata ha portato ad utilizzare prodotti per tutto l’anno grazie alla conservazione degli alimenti. Questa disponibilità alimentare determinata dalle tecnologie della conservazione ha portato ad utilizzare prodotti alimentari non stagionali e provenienti da ogni parte del mondo. Entrare in un negozio di frutta è piacevole all’occhio vedere tanta disponibilità e soprattutto la perfezione della frutta che appare quasi finta.

I conservanti utilizzati sono classificati in base alla tipologia hanno un diverso meccanismo d’azione in grado di conservare il prodotto integro bloccando i fisiologici processi di degradazione. L’eliminazione dei conservanti dai prodotti alimentari si verifica attraverso differenti meccanismi. Alcuni conservanti rimangono nel prodotto, vedi per esempio succhi di frutta e vengono accumulati nell’organismo. Tali conservanti anche se regolamentati dalla legge non sono studiati dal punto di vista dell’ eventuale danno che possono provocare nel tempo.

Uno degli aspetti che risalta maggiormente nella popolazione generale è l’aumento delle allergie, diffuse e non specifiche come risultava qualche anno indietro. Per esempio le allergie e intolleranze a molti prodotti alimentari.

La conservazione di alcuni alimenti attraverso lo zucchero ha portato ad incrementare il livello glicemico, con incremento delle calorie con conseguente aumento di peso corporeo e di conseguenza l’aumento del diabete, dell’ipertensione arteriosa, del colesterolo, tutti fattori di rischio per la patologia cardio-vascolare.

Negli ultimi anni si è focalizzata l’attenzione sull’alimentazione per alcuni tumori in particolare la mammella e la prostata, dove si è visto che una dieta ipocalorica riduce i fattori di rischio per questi. Inoltre già da tempo è stato dimostrato che una dieta ipocalorica produce un incremento della vita di circa 1/3 rispetto ad una popolazione con dieta ipercalorica.

I meccanismi alla base di tale fenomeno sono da ritenere ad un ridotto funzionamento dei sistemi di protezione dell’organismo nei riguardi delle sostanze tossiche che non vengono tamponate e quindi innescano processi infiammatori poi degenerativi ed infine tumorali.

Sappiamo anche che un incremento di peso porta a una minore risposta terapeutica in un’eventuale terapia multifarmaco nel caso per esempio di terapie antipertensive, terapie neurologiche, diabete.Riordino dell'organismo (disintossicarsi)? Perché è necessarioLe sostanze tossiche che si accumulano nell’organismo possono essere proteine in grado di legarsi stabilmente con le strutture anatomiche e in particolare con il tessuto adiposo rendendo impossibile la loro eliminazione attraverso i meccanismi messi in atto dall’organismo.

L’accumulo nel tempo porta a uno stimolo cronico perpetuo in grado di innescare un processo infiammatorio poi degenerativo.

La presenza di tali sostanze nell’organismo non vengono segnalate da una sintomatologia specifica ma sono inizialmente silenti e passano diversi anni prima che esse si manifestino con sintomi di malattia.

Ci sono tuttavia dei segnali che il nostro corpo emette molto tempo prima dei sintomi di malattia e addirittura ci si abitua a convivere con disturbi fino alla trasformazione in malattia. Le informazioni sul nostro stato di salute derivano da valori di laboratorio in assenza di sintomi clinici; valori di laboratorio con sintomi clinici.

I diversi tipi di alimentazione o stili di vita sono la causa di un differente stato di salute. Ecco perché l’organismo mantenuto disintossicato ovvero depurato da tossine è l’alternativa primaria di prevenzione alle patologie degenerative.

I processi degenerativi comprendono tutti i meccanismi che entrano in gioco nelle malattie infiammatorie, nelle malattie degenerative e nelle malattie tumorali. Sappiamo anche che l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale in alcune malattie tumorali ma ultimamente si sta evidenziando una relazione tra alimentazione e malattie degenerative neurologiche vedi alzheimer, demenze, sclerosi laterale. I meccanismi attraverso i quali l’alimentazione determinerebbe tali processi degenerativi sono correlati a meccanismi immunitari e quindi infiammatori scatenati da proteine che improvvisamente diventano nocive o tossiche per il nostro organismo (vedi incremento allergie). Non conosciamo ancora tutti i fattori di rischio che sono in gioco nei vari processi degenerativi ma alcuni fattori di essi sono ben noti come per esempio il fumo di sigaretta (tumori polmonari e vescicali e reni) alcool (patologie pancreatiche) ipercolesterolemia (arteriosclerosi).

Tanti anni fa, noi mangiavamo in modo semplice. Gli animali allo stato brado, consumano una o due sole varietà di cibo per pasto senza bere. Gli uccelli mangiano insetti in 1 ora del giorno e i semi in un’altra.

“NOTA: GLI UNICI ANIMALI OBESI SONO DOMESTICI”

Noi oggi “fortunatamente” disponiamo di una grande varietà di alimenti che assumiamo indistintamente nello stesso pasto, illudendoci di mangiare bene. Ma purtroppo gli enzimi del nostro apparato digerente, hanno limiti ben definiti, mangiando in modo da oltre passare questi limiti, incorriamo nel tempo in disturbi di ogni genere. Mescolando indistintamente i cibi in un pasto, provochiamo fermentazione, putrefazione, gas, che finiscono per portare nella corrente sanguinea alcol, acidi, idrogeno solforato ecc.. mentre invece, pasti con alimenti bene combinati ci assicurano un’ottima digestione in tempi fisiologici naturali, sfruttando al massimo le proprietà del cibo ingerito, fornendo al nostro corpo solo sostanze nutritive essenziali e al sangue acqua, aminoacidi, minerali, vitamine, grassi buoni e zuccheri in giusta quantità*.

Spesso sentiamo persone dire: ma io digerisco tutto! Dobbiamo anche sapere che una cattiva e ripetitiva associazione dei cibi ci crea indigestione; “che non significa rendersene sempre conto”, riversando nel sangue veleni, anziché sostanze vitali, in più trattenendo accumuli di energia che a sua volta si trasforma in grassi. Mangiare per ritrovarci alimenti avariati nel tubo digerente significa compromettere la salute, oltre che sprecare il cibo (nella alimentazione è anche la dose che crea tossine).

Le funzione del nostro fegato non sono adatte per supportare il miscuglio di alimenti che oggi assumiamo di norma in un pasto, fra le tante conseguenze possiamo citare il colesterolo. Mangiando per il 90% della nostra alimentazione cibi cotti, siamo spesso carenti di enzimi digestivi, che derivano esclusivamente dall’ assunzione di cibi crudi.

Con la gestione del cibo possiamo evitare che il sangue diventi uno “sciroppo” (IL CIRCOLO VIRTUOSO DEL BENESSERE – FABRIZIO DURANTI – 2006 – Casa Editrice: SPERLING & KUPFER EDITORI SPA). Gestire il cibo non significa dover affrontare studi particolari o documentazioni del settore. E’ tutto molto semplice, basta memorizzare nel quotidiano vivere, la sinergia fra gli alimenti con il riordino settimanale dell’organismo.

Segnali e Sintomi

L’Organismo (riferimento all’individuo) emette dei segnali che sono sempre segno di una patologia. Ci sono diversi segnali che esprimono disturbi funzionali, disturbi di intossicazione, disturbi psico-somatici, disturbi comportamentali che non hanno un’obiettività d’organo.

Al contrario i sintomi/segnali legati ad una situazione d’organo sono rappresentati da fattori di rischio che incidono nella struttura anatomica modificandone anche la funzione.

L’arterosclerosi rappresenta l’evoluzione di fattori di rischio come l’ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa, diabete che incidono sia nella struttura anatomica rappresentata da modifiche della parete intima con conseguente fattori di rischio di trombosi.

I segnali invece privi di riscontro anatomo – funzionale sono legati prevalentemente all’alimentazione come punto focale dell’introduzione di sostanze nel nostro organismo capace se da un lato di nutrirci per darci energie, dall’altro lato portare all’interno del nostro corpo tossine in grado di accumularsi nel tessuto adiposo del nostro corpo e creare un legame strutturale con l’adipocita (tessuto adiposo) difficile da eliminare.

I fattori di rischio definiti ambientali lavorativi che possono influire negativamente determinando sommazione di effetti negativi. La pericolosità dei fattori di rischio (alimentare, ambientale e professionale) possono agire in modo differente a seconda della costruzione dell’organismo legata alla funzionalità, alla genetica e alla popolazione generale.Riordino dell'organismo (disintossicarsi)? Perché è necessarioI malesseri del nostro organismo che ci vengono inviati come segnali sono rappresentati da: cefalee, dispepsia, gonfiore post prandiale, stanchezza costante, falurolescenza, cellulite, smagliature, erpes, l’acne, eczema, alopecia, psioriasi, orticaria, colon irritabile, stipsi, diarrea, intolleranze, allergie, afte, gastriti, coliti, candidosi, disturbi della menopausa, insonnia, foruncoli sottopelle e sulla parte posteriore del braccio, tensione pre-mestruale, eccessiva sudorazione notturna, cerchi neri sotto gli occhi, caviglie gonfie, forte sonnolenza, stanchezza mattutina, sbadigli, irritabilità, tensione, difficoltà di concentrazione, sbalzi di umore, incremento della forfora con caduta di capelli, unghie fragili, attacchi di fame improvvisi, disturbi comportamentali dell’alimentazione (bisogno eccessivo di cioccolato, mangiare quando non si ha fame), desiderio di dolce e salato, variazioni della morfologia delle feci, prurito anale, mani e piedi freddi, percezione di freddo anche se fa caldo, apatia al mattino vitalità la sera, Palpebre gonfie, mani gonfie, capelli secchi, pelle secca, colorito della pelle grigia-giallastra, lingua fissurata parzialmente, lingua seghettata, bruciore della lingua, lingua gonfia coperta di patina bianca spessa, lingua con patina gialla spessa, lingua con punta arrossata, con crepe orizzontali, lingua con piccoli tagli, lingua con solchi sulla superficie.

Come facciamo a capire se i sopra elencati segnali/sintomi sono un disturbo funzionale legati all’alimentazione o se nascondono una malattia?

Per rispondere a questa domanda è necessario fare una terapia disintossicante che determini un effetto depurativo sull’intero organismo verificando le modifiche dei segnali sopra descritti o la persistenza di essi. Il riordino (disintossicare) è in grado di ristabilire i meccanismi funzionali dei singoli apparati e del loro sistema di interconnessione.

Il meccanismo di funzionamento è quello di rimuovere dall’organismo le tossine legate al tessuto adiposo aumentando la funzione renale e aumentando la funzione epatica e di conseguenza come ricaduta un miglioramento netto del metabolismo basale che rappresenta la bilancia delle nostre energie.

A cosa serve il riordino dell’organismo (disintossicarsi)? Perché è necessario?
Nei depositi di grasso il nostro corpo accumula tossine in grado di produrre alterazioni, di produrre sovrapeso, di produrre malattie degenerative infiammatorie ed autoimmuni (vedi elenco sintomi/segnali) che il nostro corpo in modo preventivo può segnalarci attraverso segnali ancora prima della manifestazione delle malattie.

In relazione al livello di intossicazione il nostro corpo adotta dei meccanismi attraverso dei sistemi di difesa quali:
• Immagazzinamento tossine
• Legame delle tossine con l’adipocita
• Attività del fegato nel legare le tossine espellendole con le feci
• Sistema antiossidante

Naturalmente quando la quantità di queste tossine supera la capacità dell’organismo di tamponarle, si determina un accumulo nocivo che porta a scatenare relazioni infiammatorie degenerative, immunitarie e allergiche. Queste situazioni possono essere eliminate riordinando/disintossicando l’organismo, quindi attività preventiva prima che la lunga persistenza delle tossine nell’organismo provochi danni ai tessuti in modo permanente.https://www.erboristeriarcobaleno.it/depurazione-e-drenaggio/LEGGIAMO BENE LE ETICHETTE

Prestare attenzione alle etichette dei cibi abituandoci a trovare e capire gli ingredienti nascosti è molto importante per la nostra salute attuale e futura.

Additivi nei nostri cibi, sono stati collegati a tanti problemi di salute fra i quali allergie, asma , mal di testa, iperattività nei bambini e a volte persino cancro.

Alcuni di questi additivi presenti nei cibi sottoforma di addensanti, emulsionanti, conservanti, esaltatori del gusto e coloranti possono rendere meno efficiente il sistema di disintossicazione del nostro corpo, aumentando il carico di veleni.

COLORANTI: è una classe pericolosa di additivi, ma è una delle più facili da evitare. I coloranti possono interagire con il sistema immunitario danneggiandolo, aumentando il processo di invecchiamento e favorendo persino il cancro.
Stiamo molto alla larga da cibi preparati con coloranti artificiali.
Semplicemente facciamo attenzione alle etichette con una qualsiasi delle scritte seguenti:

Colori artificiali aggiunti: Le parole in giallo, verde o blu seguite da un numero, coloranti aggiunti senza altre spiegazioni come:
• (E104) giallo tramonto.
• (E110) rosso di barbabietola.
• (E162) caramello
• (E102) tartrazina giallo di crinolina
• (150) o FD e C rosso n°3 “foods and drugs and cosmetics”

Mentre certi cibi contengono coloranti naturali ottenuti dalle piante e sono più sicuri:
• Pigmenti rossi ottenuti dalle barbabietole.
• Quelli verdi ricavati dalla clorella.
• Il carotene ricavato dalle carote.
• Ma il più comune è l’annatto ricavato dai semi rossastri di una pianta tropicale.

CONSERVANTI: principalmente la loro funzione è allungare la vita ai cibi belli posizionati sugli scaffali.

Da evitare:
• Glutammato monopotassico (622)
• Inosinato disodico (631)
• Acido benzoico e benzoati (E 210-9)
Che si trovano nelle bibite analcoliche, nella birra e in certi tipi di maionese.

• Nitrati (nitriti E 249-52)
Sono un tipo di conservanti spesso aggiunti alle carni trattate come il bacon, il prosciutto e gli hot dog.
Possono creare nell’organismo sostanze altamente cancerogene chiamate nitrosammine. E meglio evitare qualsiasi prodotto contenente nitrato di sodio o altri nitrati.
Un componente dell’alluminio è l’allume, viene usato nei sottoaceti di molte marche per renderli più sapidi, ma si trova anche in certi antiacidi e nel lievito in polvere. L’alluminio non fa parte dell’alimentazione umana, ecco perché sarebbe meglio evitare di ingerirlo.

Anche aditivi sintetici come: BHA (butilidrossianisolo – E 320) – BHT (butilidrossitoluene – E 321) potrebbero non essere cosi innoqui.

• Il glutammato monosodico (MSG o 621) Prodotto naturale usato nelle cucine Asiatiche orientali viene aggiunto a molti cibi industriali come esaltatore di gusto. E’ un modo non necessario di aggiungere sodio nella dieta e può anche scatenare reazioni allergiche. Se troviamo MSG in una ricetta, traslaciamolo, non compriamo prodotti che lo contengono e quando mangiamo cibo cinese chiediamo che non contenga questo ingrediente.
Mentre l’acido citrico e l’acido ascorbico (vitamina C, ascorbati, E 300-4) sono antiossidanti aggiunti a certi cibi e sono validi.

ADDESANTI, STABILIZZANTI E EMULSIONANTI: li troviamo spesso nel cioccolato, nelle marmellate, nel gelato, nel pane, nei biscotti, nelle torte, nei dolci surgelati, nella margarina e in altri amalgami di questo tipo, nel milkshake. Più noi diventiamo informati sui veleni presenti nel cibo più le aziende produttrici ripuliscono i loro prodotti. Infatti leggiamo sempre più spesso (privo di dolcificanti artificiali o ingredienti artificiali). Tutto ciò è un buon segno, ma non molliamo e continuiamo a cercare i grassi nascosti, il sale e lo zucchero con nomi alternativi. Il sodio è soltanto un altro nome per indicare il sale. I grassi animali sono grassi saturi e gli acidi grassi TRANS sono un altro modo per indicare i grassi idrogenati.

Lo zucchero ha molti nomi tra cui: saccarosio, fruttosio, destrosio, sciroppo, sciroppo di mais, malto destrina e continuano.
Manitolo, sorbitolo, xilitolo, saccarina e aspartame, sono nomi alternativi per indicare dolcificanti artificiali.
Limonene: Viene impiegato anche come aroma nell’industria alimentare per dare profumo di limone ai cibi e bevande. E’ un’essenza ricavata dai copertoni usati con un processo di raffinazione detto pirolisi.

ELEMENTI CHIMICI: certi elementi chimici sono innocui, per esempio: ammonio bicarbonato, l’acido malico, l’acido fumario, l’acido lattico, la lecitina, la gomma di xanthan, la gomma di guar, il cloruro di calcio, il fosfato monocalcico, il fosfato monopotassico.

Per semplificare, ecco un elenco generale di additivi o sostanze a cui fare attenzione:
• TARTRAZINA
• E 102
• E 104
• E 110
• E 162
• E 150
• FD e C ROSSO N° 3
• BHA
• E 320
• BHT
• E 321
• ALLUME
• NITRATI
• E 249-52
• MSG o 621
• GLUTAMMATO MONOPOTASSICO (622)
• INOSINATO DISODICO (631)
• ACIDO BENZOICO E I BENZOATI (E 210-9)
• SACCAROSIO, FRUTOSIO, DESTROSIO, SCIROPPO, SCIROPPO DI MAIS, MALTODESTRINA
• SODIO
• ACIDI GRASSI TRANS
• MANNITOLO
• SORBITOLO
• XILITOLO
• SACCARINA
• ASPARTAME
• LIMONENE

Mentre certi cibi contengono emulsionanti, stabilizzanti ricavati da grassi vegetali naturali esempio E471. Ma allora come possiamo fare ad orientarci davanti a lunghe liste di nomi chimici che ci sono poco famigliari. Una buona soluzione e’ semplicemente… se in una etichetta sono piu’ gli ingredienti di cui non capisco il significato, lascio quel prodotto e ne scelgo un altro con l’etichetta piu’ chiara e comprensibile.

Un’ ultima cosa, comunque abbastanza conosciuta da noi consumatori: sulle etichette alcune aziende citano le percentuali degli ingredienti, se cosi non fosse comunque hanno l’obbligo di citare gli ingredienti in senso decrescente.

Comunque nonostante l’attenzione a ciò che mangiamo, purtroppo il nostro organismo non riesce in modo autonomo a mantenere uno stato di disintossicazione completo, per il semplice fatto che le miriadi di “sostanze chimiche” industriali che spesso inconsciamente ingeriamo attraverso il cibo o la pelle, con detergenti o detersivi, o nell’aria che respiriamo non sono compatibili con la velocità di trasformazione e adattamento che ha il nostro corpo per ripulirsi.

Ecco perché l’essere umano forse più oggi di ieri, ha bisogno di riordino dell’organismo.

In una grande storia d’amore la complicita’ è il segreto di una lunga vita insieme con una differenza, che una lunga storia d’amore possiamo anche decidere con chi viverla, mentre con il nostro corpo ci dobbiamo vivere per forza, che ci piaccia o no.

Per complicita’ con il nostro corpo si intende: saperlo ascoltare, capirlo e aiutarlo.

Ascoltarlo quando ci parla tramite segnali, capirlo attraverso il linguaggio dei suoi segnali e aiutarlo nella maniera più efficace sapendo interpretare i malesseri del nostro organismo che ci vengono inviati come segnali di avvertimento.

Altri articoli

  1. Erboristeria Arcobaleno: Riordino dell’organismo (disintossicarsi)? Perché è necessario
  2. Erboristeria Arcobaleno: Depurazione dell’organismo
  3. Erboristeria Arcobaleno: Le tossine sono sempre di più!
  4. Erboristeria Arcobaleno: Acido Fulvico: energia, detox e salute
  5.  Erboristeria Arcobaleno:  Cardo Mariano: un potente alleato del fegato
  6. Erboristeria Arcobaleno:  Glutatione, N-acetilcisteina (NAC) e disintossicazione dell’organismo
  7. Erboristeria Arcobaleno:  Shiitake e steatosi epatica
  8. Erboristeria Arcobaleno:   Disintossicazione è prevenzione
  9. Erboristeria Arcobaleno:  DEPURAZIONE E DRENAGGIO
  10. Erboristeria Arcobaleno: Citocromo P450: funghi e detox
  11. Erboristeria Arcobaleno: Desmodium: la pianta che rigenera il fegato
  12. Erboristeria Arcobaleno: Glutatione, NAC e Polidatina
  13. Erboristeria Arcobaleno: Glutatione: il guardiano interno
  14. Erboristeria Arcobaleno: ZEOLITE potente disintossicante anche per gli animali
  15.  Erboristeria Arcobaleno: Zeolite: alleata contro tossine e tumori
  16. Erboristeria Arcobaleno: ZEOLITE potente disintossicante anche per gli animali
  17. Erboristeria Arcobaleno: Zeolite come adiuvante nella chemio e radioterapia
  18. Erboristeria Arcobaleno: Curcuma: la polvere d’oro
  19. Erboristeria Arcobaleno: Clorella: depura, nutre e rigenera
  20. Erboristeria Arcobaleno: Detossificazione: alleggerire il corpo dalle tossine


Le foglie dell’olivo vengono utilizzate per uso terapeutico da migliaia di anni senza perdere di attualità. L’estratto delle foglie è efficace contro batteri, virus, funghi, organismi unicellulari, malattie da vermi ed altri parassiti. L’assunzione dell’Estratto di foglie d’olivo (EFO) “pulisce” i vasi da eventuali depositi. L’EFO aiuta di allontanare le tossine dal tessuto connettivo e dalle cellule. La capacità infiammatoria dell’organismo diminuisce in generale.

BATTERI
L’EFO viene utilizzato per molti batteri conservando la flora batterica fisiologica intestinale.
Molti studi specifici sono stati effettuati sulla sostanza principale: la Oleuropina.

L’EFO può essere utilizzato anche in casi di infezioni delle vie respiratorie superiori, Leaky-Gut-Syndrom, colon irritabile, colite ulcerosa, Morbo di Crohn, colecistiti, sinusiti, borreliosi e gastrite.
L’uso dell’EFO non è paragonabile ad una terapia antibiotica però e molto efficace e può essere eseguito senza problemi anche per mesi. La lista degli agenti patogeni include anche Borrelia, Corynebacterium, Salmonella, Helicobacter pylori, Bacillus subtilis, Stafilococcus (anche pluriresistenti), Chlamydia, batteri tubercolari.

VIRUS
Contro gli infezioni virali esistono solo pochi rimedi. Perciò l’impiego di EFO è molto interessante.
La lista dei virus trattabili include l’Epstein-Barr-virus, Human Papilloma Virus (HPV), Virus dell’Epatite A/B/C, Herpes labialis/genitalis/zoster, (Para-)Influenza, Morbillo, Parotite, Newcastle-Disease-Virus (NDV), Polio-Virus, determinati Coxsackie-Virus ecc.

FUNGHI
Gli antimicotici classici provocano spesso effetti collaterali a livello epatico, diversamente l’EFO non ha effetti collaterali per gli organi.
L’assunzione è consigliata in caso di Aspergillus niger, Candida albicans (anche orale e vaginale), micosi cutanei ed altri.
La terapia topica come tintura per applicazioni esterne è possibile in caso di micosi cutanea a livello dei piedi e delle verruche. La colorazione della pelle dovuta all’applicazione del prodotto è solo temporanea.

VERMI (ELMINTI) E ORGANISMI UNICELLULARI (PROTOZOI)
L’EFO è utile anche in caso di infezioni da elminti e protozoi. Esempi sono le infezioni da Lamblia, Ascaridi, Anchilostoma, Tenia, Malaria (anche come profilassi). L’uso esterno può essere utile in caso di pulci, pidocchi, acari ed altri agenti tropicali. La terapia di queste infezioni può durare anche per mesi. L’uso dell’EFO è idoneo anche come trattamento complementare, perché l’estratto viene tollerato bene anche in caso di trattamenti di lunga durata.

“PULIZIA DEI VASI”
In caso di disturbi della circolazione arteriosa e venosa è utile un trattamento della causa delle placche ateromasiche con una terapia chelante, l’uso di veleni di serpente o dell’EFO. L’EFO può essere utilizzato anche in caso di una degenerazione maculare, stenosi dell’arteria renale e concomitante ipertensione arteriosa, stenosi delle arterie carotidei e cerebrali che sono accompagnati da rischio di ictus, sclerosi delle arterie coronarie con rischio d’infarto, angina pectoris, occlusione della circolazione profonda degli arti inferiori, sclerosi dell’aorta toracica o addominale ed insufficiente circolazione gastrica. Contemporaneamente va migliorata anche la fluidità del sangue aumentando l’apporto sanguigno a livello periferico (“cute pallida”) ed anche la pressione parziale dell’ossigeno, cosi si riduce indirettamente anche l’iperacidità periferica. L’assunzione contemporanea di antiaggreganti deve essere controllata dal medico. In caso di una degenerazione maculare è possibile notare già dopo tre mesi un miglioramento del campo visivo.

DISINTOSSICAZIONE
I drenanti possiedono la capacità di trasportare tossine del tessuto connettivo e delle cellule nel sangue. Sostanze tossiche depositati in profondità si mobilizzano difficilmente e l’EFO li rende solubili. Anche il drenaggio degli agenti patogeni e dei parassiti, spesso presenti in caso di un’intossicazione, viene accelerato. E’ stato osservato anche il drenaggio di precipitati immunologici della sinovia (liquido vischioso che umetta le superfici articolari). I disturbi articolari diminuiscono o scompaiono completamente.

INFIAMMAZIONI
I polifenoli contenuti nell’EFO possiedono una capacità inibitoria sui mediatori dell’infiammazione.
Questo vale per i Leukotriene (specificamente Leukotriene B4) e le Prostaglandine. L’EFO contiene sostanze che inibiscono la Lipossigenasi e la Ciclossigenasi. Perciò il suo effetto antinfiammatorio assomiglia a quello dell’Aspirina del gruppo degli antireumatici non-steroidei. L’effetto antidolorifico dell’EFO è comunque meno intenso.
Molti disturbi vengono accompagnati da infiammazioni come per esempio: reazioni immunitarie ed allergie, disturbi della cute e delle mucose, infezioni tissutali, foci dentali, parassitosi e molti altri.

ALLERGIE E SISTEMA IMMUNITARIO
La produzione eccessiva di determinati Leukotrieni favorisce uno squilibrio del Sistema immunitario scatenando malattie autoimmuni come per esempio: Epatite autoimmune, Morbus Crohn, Colite ulcerosa, Sclerosi multipla, diverse malattie reumatiche, Pancreatite asintomatica e subclinica, Tiroidite di Hashimoto, Miastenia gravis, Lupus eritematodes, Sclerodermia o Vitiligo.
Una terapia d’accompagnamento con EFO può influenzare positivamente i disturbi del Sistema immunitario come anche le reazioni infiammatorie conseguenti.
La stessa cosa vale anche per l’asma, raffreddore da fieno, disturbi intestinali e Lucky-Gut- Syndrom, dermatite atopica, psoriasi ecc.

DIABETE
L’assunzione dell’EFO migliora il valore HbA1c, l’utilizzo del glucosio e riduce cosi la componente infiammatoria delle Isole di Langerhans del pancreas.

APPLICAZIONE TOPICA
Gli effetti sopracitati ovviamente inducono anche all’applicazione cutanea dell’EFO. L’EFO in combinazione con altre sostanze in forma di crema può essere applicato in caso di dermatite atopica, psoriasi, rosacea ed altri disturbi cutanei.

Estratto di foglie d'olivo: il rinascimento di un rimedio antico

ESPERIENZE TERAPEUTICHE

L’associazione dell’EFO aumenta la velocità e l’effetto di molte terapie:

Helicobacter pylori: una terapia efficace dell’Helicobacter pylori è la combinazione di Estratto di Foglie d’oliva e Zeolite / minerale vulcanico. L’EFO aggredisce l’agente patogeno e riduce la reazione infiammatoria della mucosa gastrica. La Zeolite / minerale vulcanico distrugge l’involucro d’ammoniaca del batterio, il quale lo protegge dagli acidi gastrici, e lo rende vulnerabile.

Dermatite atopica: l’assunzione dell’estratto e l’applicazione topica in forma di crema cutanea riducono molto la sintomatologia della Dermatite atopica. Lesioni cutanei migliorano subito e possono scomparire già dopo una settimana.

Psoriasi: l’estratto in forma di tintura può essere applicato direttamente sulla pelle. La colorazione dovuta al colore naturale scompare in poco tempo. In questo modo si previene anche una eventuale infezione micotica secondaria. In ogni caso é necessario associare una terapia disintossicante..

Borreliosi: in caso di una Borreliosi di lunga durata (Neuroborreliosi) gli antibiotici col tempo possono diventa meno efficaci, anche per il fatto, che l’agente patogeno (Borrelia burgdorferi) si è ritirata a livello intracellure. In questo caso è consigliabile l’associazione dell’EFO.

Altri articoli

  1. Erboristeria Arcobaleno: Estratto di foglie d’olivo: il rinascimento di un rimedio antico
  2. Erboristeria Arcobaleno: ULIVIS: estratto di foglie di olivo
  3. Erboristeria Arcobaleno: Il più grande dono della natura: l’albero della vita
  4. Erboristeria Arcobaleno: Olivo – Olea Europaea: proprietà terapeutiche, fitoterapiche e benefici
  5. Erboristeria Arcobaleno: Oleuropeina a supporto della salute


Nella nostra società moderna, il nostro corpo è esposto a una molteplicità di sostanze nocive: nella dieta, nei cosmetici, nell’aria, nell’acqua, ecc. Si tratta di piccole dosi giornaliere ma questi additivi e tossine possono appesantire l’organismo. Di conseguenza, si avverte un maggior bisogno di calma, di dormire e ci si sente affaticati al minimo sforzo.

Quando la capacità di detossificazione del nostro corpo è costantemente disturbata, il nostro benessere generale non ne risente ma si manifestano sintomi di gravità variabile e complicanze croniche. Cosi possono insorgere eruzioni cutanee, un sistema immunitario ipoattivo, sintomi reumatici sistemici, reazioni allergiche oppure una perdita generale di vitalità, accompagnata da sensazione di malessere e depressione.

I funghi contribuiscono a disintossicare sia la natura, sia le persone. Sono in grado, infatti, di chelare sostanze nocive oppure di trasformarle in metaboliti tossici minori. Questa attività può aiutarci nella società moderna ad affrontare malattie “nuove”, come, ad esempio, la fibromialgia, le malattie autoimmuni e l’affaticamento cronico, perché sempre più persone presentano sintomi attribuibili all’ingestione eccessiva di sostanze tossiche, oppure alla loro eliminazione inefficiente.

In generale, tutti i funghi sono chelanti. Determinati funghi sono particolarmente indicati per la depurazione di diversi organi emuntori. Perciò il Reishi è particolarmente indicato per il fegato. Agisce depurando la circolazione sanguigna, contribuendo a scindere tossine liposolubili.

L’Hericium è utile per l’integrità delle membrane gastrointestinali. Da un lato, promuove la detossificazione dell’apparato digerente, dall’altro riduce la permeabilità intestinale, affinché una quantità minore di sostanze nocive raggiunga la circolazione.

Il Polyporus è drenante e sostiene il sistema linfatico. Le sostanze nocive idrosolubili e liposolubili possono essere eliminate dai tessuti in questo modo.

Il Cordyceps, a sua volta, promuove l’eliminazione di tossine idrosolubili attraverso i reni.Disintossicazione è prevenzioneL’organismo umano concentra tutte le sue facoltà per il mantenimento di uno stato di omeostasi, tenendo a bada eccitanti e stimolanti esogeni (freddo, caldo, nutrizione, ecc.). Impressioni e aspetti emotivi sono obbligatoriamente rielaborati e, qualora superassero la capacità umana di rielaborazione, si svilupperebbero malattie e disturbi dei meccanismi fisiologici, per esempio, del sistema neuro-endocrino, tra i primi segnali di sovraccarico.

L’attività adattogena dei funghi medicinali ci viene incontro in ogni caso.

Proprio questa attività riequilibrante e regolatrice assiste il nostro corpo ad adattarsi meglio a situazioni stressogene e a riequilibare molte funzioni fisiologiche complesse. L’azione del fungo medicinale Reishi sul sistema nervoso è un ottimo esempio di tutto ciò: la sera concilia il sonno e agisce calmando, di giorno aumenta la performance. Il corpo è messo in condizione di reagire a seconda delle condizioni ambientali.

L’azione regolatrice sul sistema immunitario della polvere del fungo intero è esemplare. Lo stesso fungo può regolare allo stesso modo il sistema immunitario ipoattivo, predisposto ad infezioni frequenti, e il sistema immunitario iperattivo, predisposto a reazioni allergiche, infiammatorie oppure autoimmuni. Molte malattie croniche possono, quindi, essere trattate a partire dalle cause, poiché il corpo ritorna in controllo dei processi fisiologici e comincia a ripararsi.

L’azione adattogena dei funghi medicinali sostiene, dunque, l’autoguarigione.

Altri articoli

  1. Erboristeria Arcobaleno: Riordino dell’organismo (disintossicarsi)? Perché è necessario
  2. Erboristeria Arcobaleno: Depurazione dell’organismo
  3. Erboristeria Arcobaleno: Le tossine sono sempre di più!
  4. Erboristeria Arcobaleno: Acido Fulvico: energia, detox e salute
  5.  Erboristeria Arcobaleno:  Cardo Mariano: un potente alleato del fegato
  6. Erboristeria Arcobaleno:  Glutatione, N-acetilcisteina (NAC) e disintossicazione dell’organismo
  7. Erboristeria Arcobaleno:  Shiitake e steatosi epatica
  8. Erboristeria Arcobaleno:  DEPURAZIONE E DRENAGGIO
  9. Erboristeria Arcobaleno: Citocromo P450: funghi e detox
  10. Erboristeria Arcobaleno: Desmodium: la pianta che rigenera il fegato
  11. Erboristeria Arcobaleno: Glutatione, NAC e Polidatina
  12. Erboristeria Arcobaleno: Glutatione: il guardiano interno
  13. Erboristeria Arcobaleno: ZEOLITE potente disintossicante anche per gli animali
  14.  Erboristeria Arcobaleno: Zeolite: alleata contro tossine e tumori
  15. Erboristeria Arcobaleno: ZEOLITE potente disintossicante anche per gli animali
  16. Erboristeria Arcobaleno: Zeolite come adiuvante nella chemio e radioterapia
  17. Erboristeria Arcobaleno: Curcuma: la polvere d’oro
  18. Erboristeria Arcobaleno: Clorella: depura, nutre e rigenera
  19. Erboristeria Arcobaleno: Detossificazione: alleggerire il corpo dalle tossine
  20. Erboristeria Arcobaleno: Disfunzioni epatiche: un approccio integrato
  21. Erboristeria Arcobaleno: Come il corpo gestisce le tossine
  22. Erboristeria Arcobaleno: Il fegato: un organo chiave


Il bagno derivativo, come può indicare il suo nome, fa derivare, viaggiare le sostanze, le materie, le molecole di troppo che abbiamo nel nostro corpo, quelle che non sono trasformate in muscoli, sangue, ossa, il bagno derivativo sembra dunque far ritornare lentamente queste eccedenze inutili lì dove erano all’inizio, nell’intestino, al fine di evacuarle.

Un rimedio semplice e gratuito per la salute (psico-fisica) del nostro corpo è l’acqua. Madre natura ha fornito a tutti gli esseri viventi l’accesso a semplici e gratuiti mezzi di guarigione, con la differenza che mentre un gatto quando sta male sa per istinto cosa fare, noi spesso dobbiamo ragionarci su per delle ore, dei giorni, dei mesi, rivolgerci a specialisti, affidarci a rimedi allopatici od omeopatici, sperando che la cura sia quella giusta.

Vantaggi terapeutici

Si rivolge alla zona inguinale: una delle aree del corpo a più alta concentrazione di nervi. Da qui il suo effetto positivo sull’umore, sul sonno e sull’energia. In questa zona passano anche le arterie principali, e la tecnica aumenta notevolmente la circolazione sanguigna, l’eliminazione e la digestione. Stimola direttamente il plesso sacrale che governa l’energia sessuale e gli organi riproduttivi. Aiuta a regolare il ciclo mestruale, ed è stata usata da Louis Kuhne per trattare l’impotenza. E ‘utile anche per risolvere i livelli bassi di libido e i sintomi della menopausa.

La funzione principale dei Bagni Derivativi è quello di aiutare il corpo, attraverso una reazione termica interna per eliminare le tossine e il grasso in eccesso. Per ottenere un corpo proporzionato, tonico e sano, un sonno ristoratore, il buon umore, la digestione efficiente, la pelle liscia e livelli di grande energia, è necessario dedicare un minimo di 10 minuti al giorno per raffreddare l’area inguinale con i Bagni Derivativi. Occorre assicurarsi che il resto del corpo rimanga caldo (per garantire la essenziale reazione termica).
Non farti ingannare dalla semplicità dei bagni derivativi prendendoli alla leggera a causa della loro semplicità, provali e sperimenterai benefici enormi, spesso dopo una settimana.

La tecnica dei bagni derivativi fa parte di molte tradizioni ancestrali/popolari ed è stata riscoperta in occidente da Louis Kuhne. In un periodo in cui ERA sofferente di una grave malattia aI polmoni, ha avuto la fortuna di osservare un gatto che per guarire rapidamente da una frattura ha utilizzato una miracolosa cura a suon di leccate sul proprio sesso (e sulla gamba rotta). Kuhne, osservando la rapida guarigione del gatto ha quindi provato a replicare la cura sul proprio corpo ed è guarito rapidamente dalla sua afflizione con quelli che da allora sono stati denominati “semicupi con frizione” o “bagni derivativi”.Bagni derivativi il potere dell'acqua fresca per la salute e la disintossicazione del corpoNel suo libro France Guillain (un’autorità mondiale nel campo dei bagni derivativi) riporta un’esperienza ventennale sull’uso di tale tecnica semplice e gratuita di cura e prevenzione sperimentata su di sé, sulla sua famiglia, sui suoi amici e conoscenti e testimonia i benefici dei bagni derivativi per una lunga serie di problemi di salute:

– foruncoli, acne, dermatiti, eczemi
– verruche
– stitichezza
– vari disturbi associati alla gravidanza
– nevralgie e mal di denti (anche associato ai dentini che spuntano nei bimbi)
– dolori al collo e alla schiena
– mal di gola
– dolori di varia natura
– mal di testa
– insonnia
– dipendenza da droghe (anche da caffè)

A questi effetti benefici secondo l’autrice del libro citato si aggiungono il riacquisto di un peso-forma, la ricrescita dei capelli ed il riacquisto del colore originale da parte dei capelli che erano diventati bianchi, la diminuzione del tartaro sui denti, nonchè la prevenzione delle afflizioni delle vie respiratorie e delle otiti.

Se l’esperienza di F.Guillain e di tante altre persone mostra che i bagni depurativi realmente hanno una funzione di cura e prevenzione di molte malattie (tramite l’attivazione di un processo di eliminazione delle tossine), perchè non ipotizzare che possano essere d’aiuto anche nel nostro caso (magari in sinergia con altri trattamenti naturali)? Ovviamente tale metodo non è mai stato testato clinicamente (ovvero la medicina ortodossa si è guardata bene dallo sperimentare un meotodo di prevenzione e cura che non porta un centesimo) nonostante milioni di persone in tutto il mondo lo utilizzino (qui vicino a noi, soprattutto in Francia) e nonostante l’assenza totale di eventuali seri effetti collaterali.

NOTA BENE: non effettuare i bagni derivati durante la fase digestiva, attendere almeno un’ora e mezza dalla fine del pasto

Per quanto riguarda la durata essi dovrebbero essere secondo le indicazioni di F. Guillain di 10 minuti per una persona adulta con un peso di 70 kg, di 15 minuti se il peso supera i 70 kg. Di due minuti per un neonato di meno di 6 mesi, fino ad arrivare a 3/4 minuti per un bimbo di 18 mesi e 5/7 all’età di 4/5 anni.

Una volta al giorno può essere sufficiente se fatto con regolarità, due volte al giorno se avete fretta di risolvere il vostro problema o se esso avete un notevole sovraccarico di tossine da smaltire.

(fonte:metamedicina.altervista.org)